Studio Bitti Brullo https://www.studiobittibrullo.it Tue, 02 Dec 2025 14:02:06 +0000 it-IT hourly 1 POS 2026: obbligo di collegamento con i registratori di cassa https://www.studiobittibrullo.it/news-e-aggiornamenti/pos-2026-obbligo-di-collegamento-con-i-registratori-di-cassa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pos-2026-obbligo-di-collegamento-con-i-registratori-di-cassa Tue, 02 Dec 2025 14:01:46 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16183 Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni in materia di controlli fiscali: l’obbligo di registrare digitalmente il collegamento tra POS e registratore telematico tramite il servizio online “Gestisci collegamenti” dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un passaggio...

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Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni in materia di controlli fiscali: l’obbligo di registrare digitalmente il collegamento tra POS e registratore telematico tramite il servizio online “Gestisci collegamenti” dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un passaggio previsto dalla Legge di Bilancio 2025 e definito operativamente dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025, che introduce un sistema integrato e automatico per monitorare i pagamenti elettronici e la loro coerenza con i corrispettivi registrati.

Come adeguarsi al POS 2026

  1. il registratore telematico sia aggiornato per supportare la memorizzazione e la trasmissione dei pagamenti elettronici
  2. il POS in uso sia compatibile con il nuovo sistema
  3. POS e registratore possano dialogare tra loro in modalità continua e sicura
  4. siano attivati eventuali aggiornamenti software rilasciati dai produttori
  5. sia verificato il corretto funzionamento del collegamento

Il provvedimento non richiede aggiornamenti tecnici né la sostituzione dei registratori o dei POS: il collegamento è digitale e si effettua tramite il servizio “Gestisci collegamenti”.

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Polizza catastrofale per le imprese https://www.studiobittibrullo.it/news-e-aggiornamenti/polizza-catastrofale-per-le-imprese/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=polizza-catastrofale-per-le-imprese Tue, 02 Dec 2025 13:57:31 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16181 La Legge di Bilancio 2024 (articolo 1, commi 101-112, della legge 30 dicembre 2023, n. 213) ha stabilito che le imprese italiane iscritte al Registro Imprese (Imprese Individuali, Società di Persone, Società a Responsabilità Limitata), sono tenute a stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni...

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La Legge di Bilancio 2024 (articolo 1, commi 101-112, della legge 30 dicembre 2023, n. 213) ha stabilito che le imprese italiane iscritte al Registro Imprese (Imprese Individuali, Società di Persone, Società a Responsabilità Limitata), sono tenute a stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni causati da eventi catastrofali quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Il nuovo termine per adempiere a tale obbligo per le piccole e medie imprese è fissato al 01 gennaio 2026.

Oggetto di copertura devono essere i danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali. Il contratto assicurativo deve inoltre prevedere un eventuale scoperto o franchigia non superiore al 15 per cento del danno e l’applicazione di premi proporzionali al rischio.

In conseguenza di questo nuovo obbligo normativo, le imprese possono ricevere un risarcimento in caso di danni provocati da eventi imprevedibili e disastrosi, diversamente, Le imprese che non rispettano l’obbligo di stipulare l’assicurazione contro le calamità naturali possono subire effetti pregiudizievoli nell’assegnazione di agevolazioni, sovvenzioni o contributi pubblici, anche con riferimento a quelli previsti in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

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Formazione obbligatoria dei lavoratori – Abrogato il termine di 60 giorni https://www.studiobittibrullo.it/lavoro/formazione-obbligatoria-dei-lavoratori-abrogato-il-termine-di-60-giorni/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=formazione-obbligatoria-dei-lavoratori-abrogato-il-termine-di-60-giorni Wed, 01 Oct 2025 09:39:01 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16177 Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione, approvato il 17 aprile 2025 ed entrato in vigore il 24 maggio 2025, ha introdotto una serie di modifiche importanti relativamente alla formazione in Azienda. Una delle principali novità sriguarda la formazione obbligaotoria generale e specifica in materia di...

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Il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione, approvato il 17 aprile 2025 ed entrato in vigore il 24 maggio 2025, ha introdotto una serie di modifiche importanti relativamente alla formazione in Azienda.

Una delle principali novità sriguarda la formazione obbligaotoria generale e specifica in materia di sicurezza dei lavoratori neo assunti.

Il termine transitorio di 60 giorni è stato abrogato.

I lavoratori potranno quindi iniziare la loro attività solo se già muniti delle specifiche attestazioni e/o se tale adempimento viene assolto contestualmente all’avvio del rapporto di lavoro.

La formazione in via preventiva e/o contestuale all’inizio del rapporto di lavoro può essere svolta congiuntamente alla visita medica di idoneità alla mansione specifica (ove prevista).

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Obbligo PEC per gli Amministratori di Società https://www.studiobittibrullo.it/fisco/obbligo-pec-per-gli-amministratori-di-societa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=obbligo-pec-per-gli-amministratori-di-societa Wed, 19 Mar 2025 07:20:46 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16156 A partire dal 1° gennaio 2025, con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024), gli Amministratori di società dovranno obbligatoriamente disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con una nota ufficiale del 12 marzo 2025, ha chiarito che l’obbligo...

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A partire dal 1° gennaio 2025, con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024), gli Amministratori di società dovranno obbligatoriamente disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con una nota ufficiale del 12 marzo 2025, ha chiarito che l’obbligo di pec si estende a tutte le imprese costituite e già iscritte al Registro Imprese prima del 1° gennaio 2025, senza eccezioni. Questo significa che anche le società esistenti devono adeguarsi alla nuova normativa, indipendentemente dalla loro data di costituzione. L’obbligo riguarda tutte le società di persone e di capitali che esercitano attività imprenditoriale.

La data di scadenza attualmente prevista per effettuare la comunicazione è il 30 giugno 2025. Per le imprese già iscritte che non si adeguano entro tale data, la sanzione prevista dall’articolo 2630 del Codice Civile potrebbe variare da 103 a 1.032 euro. Se la comunicazione avviene entro 30 giorni dalla scadenza, la multa sarà ridotta di un terzo.

 

 

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RENTRI – Nuovi obblighi per le Imprese Edili https://www.studiobittibrullo.it/news-e-aggiornamenti/rentri-imprese-edili/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rentri-imprese-edili Wed, 29 Jan 2025 08:32:01 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16137   A decorrere dal 2025 entreranno in vigore le modifiche previste dalla normativa in materia di gestione dei rifiuti. Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti si chiama RENTRI e prevede l’iscrizione al portale dedicato.     I soggetti che svolgono attività edili di costruzione...

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A decorrere dal 2025 entreranno in vigore le modifiche previste dalla normativa in materia di gestione dei rifiuti. Il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti si chiama RENTRI e prevede l’iscrizione al portale dedicato.

 

 

I soggetti che svolgono attività edili di costruzione e demolizione sono tenuti all’iscrizione al RENTRI, secondo le tempistiche stabilite dal Decreto del 4 aprile 2023 n. 59 in relazione al numero dei dipendenti, solo se producono rifiuti pericolosi.

Se invece producono solo rifiuti non pericolosi, pur non essendo tenuti all’iscrizione al RENTRI, dovranno emettere a partire dal 13 febbraio 2025 il formulario di identificazione del rifiuto cartaceo e vidimarlo digitalmente per il tramite del RENTRI.

 

A questo fine dovranno registrarsi all’area riservata del RENTRI “Produttori non iscritti” tramite SPID o CNS e procedere alla vidimazione dei nuovi FIR cartacei.

 

I nuovi modelli di registro di carico e scarico rifiuti saranno in uso per TUTTI  dal 13 febbraio 2025.

I vecchi modelli non potranno più essere  vidimati e le pagine non utilizzate dei vecchi modelli anche già vidimate andranno barrate e annullate.

 

Qui è possibile consultare il Manuale per la gestione del formulario di identificazione del rifiuto (FIR) in formato cartaceo da parte dei produttori di rifiuti non iscritti al RENTRI.

https://www.rentri.gov.it/default/media/manuali/manuale-produttori-non-iscritti.pdf

 

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Bonus Natale 2024 https://www.studiobittibrullo.it/lavoro/bonus-natale-2024-a-chi-spetta/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=bonus-natale-2024-a-chi-spetta Mon, 14 Oct 2024 12:06:00 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16122 Per il 2024 è prevista l’erogazione del Bonus Natale, un contributo una tantum di 100 euro, che il lavoratore potrà percepire insieme al pagamento della Tredicesima. I requisiti fondamentali per averne diritto sono tre e devono essere tutti soddisfatti per essere ammessi al beneficio: avere nel...

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Per il 2024 è prevista l’erogazione del Bonus Natale, un contributo una tantum di 100 euro, che il lavoratore potrà percepire insieme al pagamento della Tredicesima.

I requisiti fondamentali per averne diritto sono tre e devono essere tutti soddisfatti per essere ammessi al beneficio:

  • avere nel 2024 un reddito complessivo non superiore a 28mila euro;
  • avere sia il coniuge, sia (almeno) un figlio fiscalmente a carico;
  • avere “capienza fiscale” (un’imposta lorda sui redditi di lavoro dipendente di importo superiore a quello della detrazione per lavoro dipendente).

 

Per ottenere i 100 euro in più in busta paga sarà il lavoratore a doverlo richiedere al datore di lavoro presentando un’autocertificazione scritta in cui siano specificati il rispetto dei requisiti di reddito richiesti e il codice fiscale del coniuge e dei figli fiscalmente a carico o dei soli figli in caso di nucleo familiare monogenitoriale.

L’importo dovrà essere parametrato ai giorni di lavoro svolti nell’anno, mentre non cambierà in base al tipo di contratto, se a tempo determinato o indeterminato, o all’articolazione dell’orario di lavoro, per esempio nel caso di part-time.
Infine, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il nucleo monogenitoriale è quello in cui l’altro genitore è deceduto, non ha riconosciuto il figlio nato fuori del matrimonio o nel quale il figlio è stato adottato da un solo genitore.

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Patente a crediti: obbligo dal 1° ottobre per chi opera nei cantieri https://www.studiobittibrullo.it/news-e-aggiornamenti/patente-a-crediti-obbligo-dal-1-ottobre-per-chi-opera-nei-cantieri/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=patente-a-crediti-obbligo-dal-1-ottobre-per-chi-opera-nei-cantieri Thu, 19 Sep 2024 11:51:39 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16117 Dal 1° ottobre, salvo eventuali proroghe, entra in vigore l’obbligo della patente a crediti per tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri. Si tratta di una condizione imprescindibile per coloro che effettuano qualsiasi tipologia di lavorazione, e non soltanto per le...

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Dal 1° ottobre, salvo eventuali proroghe, entra in vigore l’obbligo della patente a crediti per tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri. Si tratta di una condizione imprescindibile per coloro che effettuano qualsiasi tipologia di lavorazione, e non soltanto per le lavorazioni rientranti nel settore edile. In pratica, qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile, il cui elenco è riportato nell’allegato X del D.Lgs. n. 81/2008. Quali sono le lavorazioni per cui è necessaria la nuova patente? Quali imprese sono invece escluse dall’obbligo? In attesa del decreto attuativo cosa occorre verificare per non farsi trovare impreparati?
Il decreto PNRR 4 (D.Lgs. n. 19/2024) ha riscritto, con l’art. 29, l’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008, attuando il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti, con lo scopo di verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, nonché funzione abilitante all’operatività all’interno dei cantieri.

I settori coinvolti

Quando si parla di “cantiere” il pensiero comune volge automaticamente ai lavori edili; effettivamente, anche le slide predisposte dal Ministero del Lavoro potrebbero, ad una prima fugace lettura, portare erroneamente a considerare la patente a crediti obbligatoria solo per il settore edile (vedi pag. 2 delle slide).
In realtà, il novellato testo dell’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008 recita: “A decorrere dal 1° ottobre 2024, sono tenuti al possesso della patente di cui al presente articolo le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili di cui all’articolo 89, comma 1, lettera a), ad esclusione di coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale”.
Non viene quindi affermato che l’obbligo ricade solo sui lavori edili, ma che riguarda tutte le imprese e tutti i lavoratori autonomi che operano nei cantieri indicati dal c.1, art. 89, D.Lgs. n. 81/2008, ovvero “qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’allegato X” al citato D.Lgs. n. 81/2008:
“lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro. (….) Sono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile”.
Il testo normativo esclude espressamente dall’obbligo della patente a crediti “coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale” nonché “le imprese in possesso dell’attestazione di qualificazione SOA, in classifica pari o superiore alla III, di cui all’art. 100, comma 4, del Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. n. 36 del 2023”.
In attesa della pubblicazione del Decreto Ministeriale attuativo in G.U., nonché dell’attivazione della specifica piattaforma per l’inoltro della richiesta di rilascio della patente, è opportuno che imprese e lavoratori autonomi si attivino per verificare il possesso dei requisiti necessari per ottenerla, poiché gli stessi potranno essere autocertificati in prima battuta e, nelle more del rilascio, la prova di aver inoltrato la richiesta costituirà titolo valido per poter operare:
– iscrizione alla C.C.I.A.A.;
– adempimento, da parte dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, dei lavoratori autonomi e dei prestatori di lavoro, degli obblighi formativi previsti dalla normativa vigente;
– possesso del documento unico di regolarità contributiva (DURC) in corso di validità;
– possesso del documento di valutazione dei rischi (DVR), nei casi previsti dalla normativa vigente;
– possesso della certificazione di regolarità fiscale (DURF), nei casi previsti dalla normativa vigente;
– avvenuta designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, nei casi previsti dalla normativa vigente.

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Affitti brevi: aumento della cedolare secca al 26 per cento https://www.studiobittibrullo.it/fisco/affitti-brevi-aumento-della-cedolare-secca-al-26-per-cento/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=affitti-brevi-aumento-della-cedolare-secca-al-26-per-cento Thu, 19 Sep 2024 11:27:31 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16114 L’Agenzia delle Entrate con la sua circolare del 10 maggio 2024 ha precisato le novità relative affitti brevi in vigore dal 1° gennaio 2024.  Infatti, la Legge di Bilancio 2024 ha previsto la nuova tassazione da applicare sulle locazioni brevi, ovvero su quei contratti di affitto dalla...

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L’Agenzia delle Entrate con la sua circolare del 10 maggio 2024 ha precisato le novità relative affitti brevi in vigore dal 1° gennaio 2024. 

Infatti, la Legge di Bilancio 2024 ha previsto la nuova tassazione da applicare sulle locazioni brevi, ovvero su quei contratti di affitto dalla durata inferiore a 30 giorni, con la ritenuta sull’imposta ordinaria o sostitutiva della cedolare secca.

Ricordiamo che nei contratti di locazione breve rientrano anche quelli in cui è compresa fornitura di biancheria e la pulizia dei locali. 

Solitamente, gli affitti brevi vengono stipulati tra singoli privati che non sono imprenditori oppure da agenzie immobiliari e gestori di portali telematici che fanno da intermediari tra proprietari e locatari.

 

La cedolare secca sugli affitti brevi: le novità

Per quanto riguarda l’ opzione per la cedolare secca relativa ai contratti di locazione brevi prevede per i redditi maturati dal 1° gennaio 2024 a prescindere dal regime fiscale scelto dal beneficiario ed indipendentemente dalla data di stipula dei contratti e dalla percezione dei canoni:

  • una cedolare secca al 21 per cento se si affitta una sola unità immobiliare con questa modalità;
  • la cedolare secca sarà applicata al 26 per cento per gli affitti brevi a partire dal secondo immobile dato in locazione al quarto;
  • se ci sono più di quattro immobili locati bisogna aprirsi la Partita IVA in quanto si viene inquadrati come imprenditori.

Per spiegare meglio il cambiamento, se si hanno tre immobili da affittare con contratti di breve durata si potrà applicare la ritenuta del 21 per cento per uno di essi a scelta e la ritenuta del 26 per cento per gli altri due in base all’imposta ordinaria o sostitutiva nella dichiarazione dei redditi dell’anno di riferimento decisa dal locatore.

Le altre novità sulle locazioni immobiliari nella dichiarazione dei redditi

Oltre alle ritenute precedentemente elencate relative al regime della cedolare secca, da corrispondere entro il termine per il versamento delle imposte sui redditi c’è anche una tassazione del 10 per cento prevista per i contratti a canone concordato:

  • di studenti universitari;
  • nei Comuni colpiti da calamità naturali;
  • nei Comuni con scarse soluzioni abitative o densamente popolati.

Inoltre, la circolare pubblicata dall’Agenzia delle Entrate ha specificato nuove regole sugli intermediari immobiliari:

  • che incassano o intervengono nel pagamento dei canoni applicano una ritenuta ridotta del 21 per cento in qualità di sostituti d’imposta,  indipendentemente dal regime fiscale adottato dal beneficiario dell’affitto breve;
  • che non hanno stabile organizzazione in uno stato membro UE devono nominare un rappresentante fiscale per adempiere in Italia agli obblighi previsti;
  • i soggetti residenti in uno stato membro UE che non hanno stabile organizzazione in Italia possono adempiere direttamente agli obblighi o nominare un rappresentante fiscale in Italia;
  • i soggetti non residenti UE o extra UE possono svolgere gli adempimenti  tramite la stabile organizzazione in Italia.

La motivazione per questo aumento della cedolare secca 2024 sui redditi di locazione maturati dal 1° gennaio di quest’anno è dovuta alla necessità di fare cassa del Governo e per venire incontro a hotel e alberghi che pagano più tasse rispetto ai locatori di affitti brevi.

Per approfondire l’argomento, leggi anche:

 

 

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Legge di Bilancio 2022: le novità in busta paga https://www.studiobittibrullo.it/lavoro/legge-di-bilancio-2022-le-novita-in-busta-paga/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=legge-di-bilancio-2022-le-novita-in-busta-paga Fri, 28 Jan 2022 07:07:51 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16088 La Legge di Bilancio 2022 approvata il 21 dicembre 2021, ha introdotto diverse novità relative alle retribuzioni e che impatteranno sulle buste paga dei lavoratri. Queste novità in sintesi riguardano: detrazioni da lavoro dipendente; variazione aliquote e scaglioni IRPEF; introduzione dell’assegno unico e superamento degli...

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La Legge di Bilancio 2022 approvata il 21 dicembre 2021, ha introdotto diverse novità relative alle retribuzioni e che impatteranno sulle buste paga dei lavoratri. Queste novità in sintesi riguardano:

  1. detrazioni da lavoro dipendente;
  2. variazione aliquote e scaglioni IRPEF;
  3. introduzione dell’assegno unico e superamento degli ANF (assegno al nucleo familiare);
  4. trattamento integrativo (Bonus 100 euro).

Novità busta paga

  1. DETRAZIONI DA LAVORO DIPENDENTE. A decorrere dal 1° gennaio 2022, per effetto dell’articolo 1 comma 2 della Legge di Bilancio, la detrazione per coloro che producono uno o più redditi da lavoro dipendente e taluni redditi assimilati, è calcolata in misura differente rispetto ai periodi di imposta fino all’anno 2021 compreso. L’ammontare della nuova detrazione è infatti pari a:
  • Euro 1.880,00 per coloro che hanno un reddito complessivo non eccedente i 15 mila euro (in ogni caso la detrazione non potrà essere inferiore a 690 euro, limite elevato a 1.380 euro per i rapporti di lavoro a tempo determinato);
  • Risultato della somma tra 1.910 e [1.190 * (28.000 – reddito complessivo) / 13.000] per chi ha un reddito superiore a 15 mila ma non eccedente i 28 mila euro;
  • Risultato di 1.910 moltiplicato per [(50.000 – reddito complessivo) / 22.000] a beneficio dei contribuenti con reddito superiore a 28 mila ma non eccedente i 50 mila euro.

 

  1. VARIAZIONE ALIQUOTE E SCAGLIONI IRPEF. La Manovra (articolo 1 comma 2) introduce, sempre a decorrere dal 1° gennaio 2022, nuovi scaglioni (ridotti a quattro dai precedenti cinque) per calcolare l’IRPEF lorda:
  • Aliquota del 23% per i redditi fino a 15 mila euro;
  • Aliquota del 25% per i redditi superiori a 15 mila, ma non eccedenti i 28 mila euro;
  • Aliquota del 35% per i redditi superiori a 28 mila, ma non eccedenti i 50 mila euro;
  • Aliquota del 43% per i redditi oltre 50 mila euro.

 

  1. ASSEGNO UNICO E SUPERAMENTO ANF. A partire dal mese di marzo 2022 scompaiono le detrazioni per figli a carico. Le detrazioni fiscali per i figli a carico fino a 21 anni e gli assegni familiari vengono sostituiti dal nuovo Assegno Unico. L’Assegno Unico dovrà essere richiesto direttamente dall’interessato sul sito Inps o tramite Patronato e l’importo sarà erogato tramite bonifico bancario direttamente sull’IBAN indicato dal richiedente, o ripartito tra i genitori, o alternativamente sarà pagato in contanti presso gli uffici postali. L’importo verrà calcolato dall’Ente sulla base dell’ISEE 2022.

 

  1. TRATTAMENTO INTEGRATIVO. L’articolo 1 comma 3 della Manovra prevede, con effetto dal 1° gennaio 2022, il riconoscimento del trattamento integrativo in misura pari a 1.200 euro netti annui a beneficio di coloro che raggiungono un reddito complessivo non eccedente i 15 mila euro (rispetto al precedente tetto di 28 mila euro valevole sino al 31 dicembre 2021). Per coloro che, al contrario, hanno un reddito superiore a 15 mila euro, ma non eccedente i 28 mila, il trattamento integrativo spetta a patto che siano rispettati alcuni requisiti da valutare in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi.

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DECRETO FLUSSI 2022 https://www.studiobittibrullo.it/news-e-aggiornamenti/decreto-flussi-2022/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=decreto-flussi-2022 Tue, 18 Jan 2022 07:00:56 +0000 https://www.studiobittibrullo.it/?p=16083 Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2021 sono state fissate le quote dei lavoratori stranieri che possono fare ingresso in Italia.   Il Decreto fissa una quota massima di ingressi pari a 69.700 unità, 42.000 delle quali riservate agli...

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Con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 2021 sono state fissate le quote dei lavoratori stranieri che possono fare ingresso in Italia.

 

Il Decreto fissa una quota massima di ingressi pari a 69.700 unità, 42.000 delle quali riservate agli ingressi per motivi di lavoro stagionale.

Di particolare interesse le quote stabilite per gli ingressi per motivi di lavoro non stagionale e autonomo sono 27.000 in quanto, tra queste, 20.000 sono riservate agli ingressi per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero per cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia.

 

L’inoltro da parte di un datore di lavoro, italiano o straniero regolarmente residente in Italia, della richiesta di nulla osta per l’assunzione di un lavoratore extracomunitario rappresenta il momento di avvio dell’intera procedura.

A partire dalle 9:00 del 12 gennaio 2022 saranno disponibili i relativi moduli di domanda che saranno trasmessi esclusivamente con le consuete modalità telematiche.

Le domande potranno essere inviate a partire:

  • dalle ore 9:00 del 27 gennaio 2022 per l’assunzione di lavoratori non stagionali, per i lavoratori autonomi e per le conversioni.
  • dalle ore 9:00 del 1 febbraio 2022 per l’assunzione di lavoratori stagionali.

Le istanze potranno essere presentate fino al 17 marzo 2022 e saranno trattate dagli Sportelli Unici per l’Immigrazione in base al rispettivo ordine cronologico di presentazione.

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